INCONTRI CON LA CULTURA EUROPEA IN TOSCANA 15 luglio 2000

Sabato, 15 luglio 2000

Siena, Montebenichi (Bucine)

Castelnuovo Beradenga;

Università di Siena,

Castello di Goro,

Villa Chigi Saracini.

 

Nell’ambito degli Incontri con la cultura europea in Toscana la Fondazione ducci ha organizzato, nel magnifico territorio senese, una serie di eventi, tra cui:

  • Tavola rotonda-dibattito presso l’Aula Magna dell’Università di Siena sul tema, “L’Unione europea tra allargamento e rafforzamento: tendeze compatibili?”
  • La mostra “uomini” di uno dei più qualificati esponenti della nuova avanguardia artistica tedesca, lo  scultore Topaz “.
  • Nell’atmosfera magica  del parco della Villa Chigi Saracini in Castelnuovo Berardenga il Quartetto di Fiesole ha interpretato un programma di brani di Mozart e di Verdi

Hanno partecipato, tra gli altri: Tana de Zulueta, Erich Kusch, Lorenzo Del Boca, Rossend Domenech, etc, con introduzione di Rocco Cangelosi, Direttore generale per l’Integrazione europea del Ministero degli Esteri e moderazione di Luigi Vittorio Ferraris, il Presidente della Regione Toscana Martini, il Sottosegretario agli Esteri on. Umberto Ranieri.

Alla realizzazione dell’iniziativa hanno contribuito il Monte dei Paschi di Siena, la Fondazione, del Monte dei Paschi di Siena, la Banca Toscana, la Rappresentanza della Commissione Europea a Roma, oltre alle Amministrazioni regionali, provinciali e comunali coinvolte.

CICLO DI INCONTRI «L’EUROSCETTICISMO AL TEMPO DELLA CRISI»

CICLO DI INCONTRI «L’EUROSCETTICISMO AL TEMPO DELLA CRISI»

 

Al fine di offrire strumenti di comprensione adeguati e aggiornati, La Fondazione Ducci, impegnata sin dalla sua istituzione, nel 1999, a promuovere il dialogo tra le diverse anime della comunità politica ed intellettuale europea, ha organizzato un ciclo di incontri a porte aperte dal titolo significativo “L’Euroscetticismo al tempo della Crisi”.

Gli incontri si sono configurati come un dibattito propedeutico alla costituzione di una solida base intellettuale, e dunque operativa, che analizzi e fornisca gli strumenti necessari all’individuazione di un principio di soluzione della crisi che tenga conto di tutte le istanze degli attori politici coinvolti ma che, al contempo, non si lasci sopraffare dai facili estremismi che inevitabilmente affiorano in momenti di profonda impasse del sistema.

Con riferimento al ciclo di incontri ivi elaborato la Fondazione si è avvalsa della collaborazione e partecipazione di enti istituzionali e privati nonché delle Ambasciate dei Paesi europei presso la Repubblica Italiana al fine di porre in essere sinergie fondamentali per il successo degli incontri.

I dibattiti che si sono tenuti durante il ciclo di incontri sono stati moderati dal Prof. Lucio Caracciolo, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Ducci per gli approfondimenti geopolitici e Direttore della rivista Limes, e hanno coinvolto eminenti personalità politiche ed intellettuali che ricoprono posizioni di rilievo nell’ambito delle relazioni internazionali e dell’area Euro-Mediterranea.

All’interno del ciclo di incontri sono stati organizzati:

  • Il primo appuntamento del ciclo di Simposi sull’Euroscetticismo «Brexit: Quale Futuro per l’Europa?». Tale incontro ha voluto essere un appuntamento per discutere Il referendum britannico del 23 giugno 2016 sulla permanenza del Regno Unito all’interno dell’Unione Europea. L’Incontro, «Ai confini dell’Europa» il novembre 2016 presso la Sala Aldo Moro del Palazzo della Farnesina, sede del Ministero degli Esteri Italiano.
  • Il secondo Simposio del ciclo di incontri sull’Euroscetticismo dal titolo significativo «Ai confini dell’Europa» organizzato nel Novembre 2016.
  • Per quanto attiene al terzo Simposio, che ha avuto nel mese di marzo 2017 presso la medesima sede, sono state trattate le stesse tematiche europee ma dal punto di vista dei Paesi Nordici (Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia), rappresentati da eminenti personalità politiche ed istituzionali dei loro Paesi.

 

SIMPOSIO « Prospettive delle relazioni tra Maghreb e Unione Europea »

SIMPOSIO

«Prospettive delle relazioni tra Maghreb e Unione Europea»

 

Dove: Palermo – Palazzo dei Normanni

Quando: 10 – 11 febbraio 2017

Il Simposio «Prospettive delle relazioni tra Maghreb e Unione Europea» ha quindi l’obiettivo di approfondire e, soprattutto, di delineare quali siano le strade percorribili per giungere a un rinnovamento delle relazioni tra Maghreb e Unione Europea.

Il Simposio, che sarà condotto e moderato dal Prof. Lucio Caracciolo, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Ducci per gli approfondimenti geopolitici e Direttore della rivista Limes, vedrà la partecipazione del Sen. Pier Ferdinando Casini, Presidente della Commissione Affari Esteri del Senato, dell’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri Federica Mogherini, e dei Presidenti delle Commissioni Esteri dei Senati di Algeria, Marocco e Tunisia.

 

 

PREMIO FONDAZIONE DUCCI PER LA PACE 2017 X EDIZIONE

PREMIO FONDAZIONE DUCCI PER LA PACE 2017
X EDIZIONE

“LA SFIDA DEL DIALOGO NELL’ERA DELL’INCERTEZZA”

Dove: Sala della Protomoteca in Campidoglio

Quando: 30 marzo 2017

 

In un mondo in cui i cambiamenti all’interno delle nostre società multiculturali, repentini e a volte traumatici è sempre più complicato per i rappresentanti politici e religiosi interpretare la realtà e proporre delle soluzioni che promuovano il dialogo tra culture e religioni diverse.

Il Premio, giunto alla X edizione, è stato assegnato a S.Em. il Cardinale Renato Raffaele Martino, Protodiaco di Santa Romana Chiesa e Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; a Dr. Yuval Rabin, Fondatore e Presidente della “Israeli Peace Initiative”, Presidente On. della “Yizhak Rabin Foundation” e figlio del premio Nobel Yitzhak, e a S.E il Dott. Dalil Boubakeur, Rettore della Gran Moschea di Parigi, uno dei più autorevoli esponenti del mondo islamico europeo nonché massima guida spirituale della comunità islamica sunnita francese.

 

 

ArtInFondazione Baldo Diodato

ArtInFondazione

Baldo Diodato

PRESENTAZIONE

DI

CLAUDIO STRINATI

«PERIODI: minimal art 1965 – 2017 | frottages 1972 – 2015»

20 giugno – 20 luglio 2017

Cenacolo De L’Erma

Palazzo Cisterna

Via Giulia 163 – Roma

 

 

La Fondazione Ducci, da sempre impegnata nella promozione dell’arte dei protagonisti più influenti dello scenario contemporaneo, ha organizzato la personale di Baldo Diodato «PERIODI: minimal art 1965 – 2017 | frottages 1972 – 2015»

 Nato a Napoli nel 1938, Diodato compie il suo percorso di formazione tra l’Accademia di Belle Arti di Napoli e l’Accademia Albertina di Torino, per poi trasferirsi a New York nel 1966.

A partire da questo momento, la sua produzione è inevitabilmente influenzata dalla pop art, dalla minimal art, dalle prime performance che si svolgevano nelle piazze, fino alla fusione della geometria minimal con il complesso sistema dell’arte concettuale.

L’arte di Baldo Diodato assorbe e rielabora l’atmosfera dei luoghi in cui vive, tradotta per mezzo delle sue opere in espressioni complete e caratteristiche di un lungo processo di studio e sperimentazione.

Trasferitosi a Roma nel 1992, l’artista recupera un’antica tecnica incisoria, il frottage, per scrivere una nuova pagina della sua storia estetica.

Alternando l’utilizzo di grandi tele e fogli di alluminio, Diodato individua un nuovo mezzo per conservare la memoria dei luoghi attraversati nel corso della sua vita. Dai tasselli dei mosaici di Pompei, fino ai sampietrini romani, passando per le pavimentazioni napoletane, le opere di Diodato mostrano i segni lasciati dal passaggio di una bicicletta, di un’auto o dal visitatore che cammina sulla tela.

 

 

ArtInFondazione Hassan Vahedi

ArtInFondazione

Hassan Vahedi

PRESENTAZIONE

DI

CLAUDIO STRINATI

«éclairements (luminanze)»

Vernissage

30 Maggio 2017

Cenacolo De L’Erma

Palazzo Cisterna

Via Giulia 163 – Roma

 

 

 

 

La Fondazione Ducci, da sempre impegnata nella promozione dell’arte dei protagonisti più influenti dello scenario contemporaneo, ha organizzato la mostra dell’artista iraniano Hassan Vahedi«éclairements (luminanze)»

 

Il percorso artistico di Vahedi è mosso dall’inarrestabile ricerca di nuove espressioni formali che si realizza nell’elaborazione di opere che mostrano contenuti sempre nuovi, pitture sature di immagini che derivano dal mondo che lo circonda, tra le quali affiorano i colori e le istanze caratteristiche della nativa cultura iraniana.

 

In bilico tra astratto e figurativo, Hassan Vahedi propone un linguaggio artistico molto evocativo, che dà forma alle idee e alle suggestioni per mezzo di un alfabeto pittorico in cui ben si colloca la scelta espressiva di non titolare le opere, come espressione di una pittura che parla da sé e che non necessita di strutture verbali.