PREMIO FONDAZIONE DUCCI PER LA PACE 2017 X EDIZIONE

PREMIO FONDAZIONE DUCCI PER LA PACE 2017
X EDIZIONE

“LA SFIDA DEL DIALOGO NELL’ERA DELL’INCERTEZZA”

Dove: Sala della Protomoteca in Campidoglio

Quando: 30 marzo 2017

 

In un mondo in cui i cambiamenti all’interno delle nostre società multiculturali, repentini e a volte traumatici è sempre più complicato per i rappresentanti politici e religiosi interpretare la realtà e proporre delle soluzioni che promuovano il dialogo tra culture e religioni diverse.

Il Premio, giunto alla X edizione, è stato assegnato a S.Em. il Cardinale Renato Raffaele Martino, Protodiaco di Santa Romana Chiesa e Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace; a Dr. Yuval Rabin, Fondatore e Presidente della “Israeli Peace Initiative”, Presidente On. della “Yizhak Rabin Foundation” e figlio del premio Nobel Yitzhak, e a S.E il Dott. Dalil Boubakeur, Rettore della Gran Moschea di Parigi, uno dei più autorevoli esponenti del mondo islamico europeo nonché massima guida spirituale della comunità islamica sunnita francese.

 

 

Simposio-Europa in crisi, due visioni a confronto, Italia e Spagna – 2017

CICLO DI SIMPOSI SULL’EUROSCETTICISMO 1° SIMPOSIO «EUROPA IN CRISI. DUE VISIONI A CONFRONTO: ITALIA E SPAGNA»

PRESIDENTE DEL COMITATO D’ONORE : GIUSEPPE PISANU

CONSIGLIO SCIENTIFICO: MARIKA BOLLEA , ACHILLE BONITO OLIVA, LUCIO CARACCIOLO, CARLA FRACCI , ALAN FRIEDMAN, DACIA MARAINI, PAOLO MATTHIAE, MARCELLO PANNI, PAOLO PORTOGHESI, FULCO PRATESI, ANGELO CARD. SCOLA, CLAUDIO STRINATI

La Fondazione Ducci, organizzazione senza scopo di lucro impegnata a favorire ogni sorta di dibattito costruttivo tra le comunità scientifiche ed intellettuali di Europa, svolge da anni un ruolo importante come culture maker nell’area Euro-Mediterranea in campo socio-economico, scientifico e artistico, nonché nell’ambito della ricerca storica e politica. In linea con i suoi scopi istituzionali, la Fondazione organizza, con il Patrocinio del Ministero degli Esteri, il Simposio «Europa in crisi. Due visioni a confronto: Italia e Spagna», primo appuntamento del ciclo di Simposi sull’euroscetticismo.

Il perdurare della crisi economica e politica in Europa e l’apparente incapacità da parte delle classi dirigenti nazionali e comunitarie di attenuarne gli effetti negativi ha generato un vasto movimento transnazionale di azione e di pensiero che mette in dubbio non solo la reale necessità di una siffatta Unione ma, anche, la sua consistenza da un punto di vista storico e culturale.

Sebbene questo movimento non possa assolutamente considerarsi guidato da identiche pulsioni e progettualità, è evidente che esso mostri numerosi punti di contatto a dispetto delle sue diverse estrinsecazioni nazionali e ideologiche. Allo stesso modo, risulta difficile, per l’uomo politico così come per l’intellettuale o il cittadino, districarsi in questa massa di rivendicazioni, slogan o formule rituali il cui diffondersi è agevolato dalla frenetica comunicazione internet globalizzata.

I partiti euroscettici hanno aumentato il loro appeal politico con richieste di riforme strutturali che ridistribuiscano gli equilibri di potere ad oggi raggiunti, in virtù di un establishment percepito impopolare, corrotto e autoreferenziale. Allo stesso modo, la crisi migratoria ha accelerato il processo di critica a cui è sottoposta l’Unione Europea ed ha suggellato le rivendicazioni sovrane dei singoli Stati che non credono più nella cooperazione.

La riflessione che si deve instaurare all’interno del consesso europeo non può prescindere da valutazioni profonde sulle cause scatenanti di tale fenomeno e deve avere il coraggio di proporre soluzioni politiche che vadano aldilà di mere raccomandazioni o di formule palliative ad uso e consumo di una pubblica opinione troppo spesso appiattita su posizioni vacue e superficiali. Al Rinascimento dell’Europa, l’alternativa è il suo declino, frammentato ed inesorabile.

Infine, l’inaspettato risultato del referendum sulla Brexit del 23 giugno 2016 ha assunto, a maggior ragione, una forte valenza storica e politica, imponendo una riflessione tanto sulle cause scatenanti di questa ondata euroscettica, se non addirittura antieuropea, quanto sulle prospettive politiche, economiche e sociali che si aprono dinnanzi a noi.

Il Simposio «Europa in crisi. Due visioni a confronto: Italia e Spagna» ha quindi l’obiettivo di approfondire e delineare quali siano le strade percorribili per giungere a un rinnovamento del progetto europeo, in virtù, proprio, delle riflessioni scaturite dalle analisi delle politiche interne ai due Paesi.

Il Simposio, che sarà condotto e moderato dal Prof. Lucio Caracciolo, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Ducci per gli approfondimenti geopolitici e Direttore della rivista Limes, vedrà la partecipazione del Sen. Pier Ferdinando Casini, Presidente della Commissione Affari Esteri del Senato e del Presidente José Maria Aznar, già Primo Ministro della Spagna. In vista di un equilibrato e imparziale svolgimento del dibattito sarà assicurata la più assoluta qualità ed eterogeneità degli interventi e delle posizioni espresse e garantito il servizio di traduzione simultanea.

SIMPOSIO « Prospettive delle relazioni tra Maghreb e Unione Europea »

SIMPOSIO

«Prospettive delle relazioni tra Maghreb e Unione Europea»

Dove: Palermo – Palazzo dei Normanni

Quando: 10 – 11 febbraio 2017

Il Simposio «Prospettive delle relazioni tra Maghreb e Unione Europea» ha quindi l’obiettivo di approfondire e, soprattutto, di delineare quali siano le strade percorribili per giungere a un rinnovamento delle relazioni tra Maghreb e Unione Europea.

Il Simposio, che sarà condotto e moderato dal Prof. Lucio Caracciolo, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Ducci per gli approfondimenti geopolitici e Direttore della rivista Limes, vedrà la partecipazione del Sen. Pier Ferdinando Casini, Presidente della Commissione Affari Esteri del Senato, dell’Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Esteri Federica Mogherini, e dei Presidenti delle Commissioni Esteri dei Senati di Algeria, Marocco e Tunisia.

CICLO DI INCONTRI «L’EUROSCETTICISMO AL TEMPO DELLA CRISI»

CICLO DI INCONTRI «L’EUROSCETTICISMO AL TEMPO DELLA CRISI»

 

Al fine di offrire strumenti di comprensione adeguati e aggiornati, La Fondazione Ducci, impegnata sin dalla sua istituzione, nel 1999, a promuovere il dialogo tra le diverse anime della comunità politica ed intellettuale europea, ha organizzato un ciclo di incontri a porte aperte dal titolo significativo “L’Euroscetticismo al tempo della Crisi”.

Gli incontri si sono configurati come un dibattito propedeutico alla costituzione di una solida base intellettuale, e dunque operativa, che analizzi e fornisca gli strumenti necessari all’individuazione di un principio di soluzione della crisi che tenga conto di tutte le istanze degli attori politici coinvolti ma che, al contempo, non si lasci sopraffare dai facili estremismi che inevitabilmente affiorano in momenti di profonda impasse del sistema.

Con riferimento al ciclo di incontri ivi elaborato la Fondazione si è avvalsa della collaborazione e partecipazione di enti istituzionali e privati nonché delle Ambasciate dei Paesi europei presso la Repubblica Italiana al fine di porre in essere sinergie fondamentali per il successo degli incontri.

I dibattiti che si sono tenuti durante il ciclo di incontri sono stati moderati dal Prof. Lucio Caracciolo, Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Ducci per gli approfondimenti geopolitici e Direttore della rivista Limes, e hanno coinvolto eminenti personalità politiche ed intellettuali che ricoprono posizioni di rilievo nell’ambito delle relazioni internazionali e dell’area Euro-Mediterranea.

All’interno del ciclo di incontri sono stati organizzati:

  • Il primo appuntamento del ciclo di Simposi sull’Euroscetticismo «Brexit: Quale Futuro per l’Europa?». Tale incontro ha voluto essere un appuntamento per discutere Il referendum britannico del 23 giugno 2016 sulla permanenza del Regno Unito all’interno dell’Unione Europea. L’Incontro, «Ai confini dell’Europa» il novembre 2016 presso la Sala Aldo Moro del Palazzo della Farnesina, sede del Ministero degli Esteri Italiano.
  • Il secondo Simposio del ciclo di incontri sull’Euroscetticismo dal titolo significativo «Ai confini dell’Europa» organizzato nel Novembre 2016.
  • Per quanto attiene al terzo Simposio, che ha avuto nel mese di marzo 2017 presso la medesima sede, sono state trattate le stesse tematiche europee ma dal punto di vista dei Paesi Nordici (Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia), rappresentati da eminenti personalità politiche ed istituzionali dei loro Paesi.

 

Premio per la Pace X Edizione, “La Sfida del Dialogo nell’era dell’Incertezza” – 2016

Riconoscimenti per il loro impegno a

S.Em. il Cardinale Renato Raffaele Martino, Dr. Yuval Rabin, S.E. Dalil Boubakeur

Giovedì 30 Marzo 2016 – ore 18.30

ROMA – Campidoglio – Sala della Protomoteca

 

Pace e Cultura sono i temi della X Edizione del Premio per la Pace, organizzato dalla Fondazione Ducci, che si tiene in Campidoglio, presso la Sala della Protomoteca, Giovedì 30 Marzo 2016 alle ore 18.30. Dal 2006 il prestigioso riconoscimento, fortemente voluto dal Presidente della Fondazione, Paolo Ducci, viene assegnato a influenti personalità appartenenti alle tre principali religioni monoteiste, che si sono distinte per il loro impegno nella promozione del dialogo tra le differenti Culture e Religioni.

Quest’anno il Premio per la Pace 2017 viene conferito: a S.Em. Cardinale Renato Raffaele Martino, protodiacono di Santa Romana Chiesa e Presidente emerito del Pontifico Consiglio della Giustizia e della Pace; al Dr. Yuval Rabin, fondatore e presidente della “Istraeli Peace Initiative” e Presidente On. Della “Yizhak Rabin Foundation” e a S.E. Dalil Boubakeur, Rettore della Gran Moschea di Parigi ed uno dei più autorevoli esponenti del mondo islamico europeo nonché massima guida spirituale della comunità islamica sunnita francese.

«In un clima di palpabile tensione – spiega il Presidente Ducci – aggravato dall’incerto processo di nation building seguito alle Primavere arabe e dalle atrocità di massa commesse in nome dell’estremismo religioso, è necessario sollecitare con forza il dialogo tra le grandi fedi, per definire nuovi valori di tolleranza e convivenza tra popoli».

«Le belligeranze in atto mobilitano le forze che la Chiesa e l’Islam adoperano per ritrovare un punto d’incontro tra le diverse anime spirituali. Dal mondo cristiano, Papa Bergoglio ha richiamato la necessità di apertura verso i non credenti, come passo significativo verso lo sviluppo di un dialogo interculturale sempre più ampio. Anche l’Arte e la Cultura ‒ conclude il Presidente ‒si pongono come strumenti di mediazione tra mondi spiritualmente diversi, raggiungendo in profondo l’intimità dell’essere umano attraverso un linguaggio universalmente accessibile».

La Fondazione Ducci nasce nel 1999 per sostenere la promozione del dialogo tra le Culture, e lo studio e l’approfondimento dei cambiamenti che interessano il tessuto economico e culturale della società. La Fondazione promuove ogni azione che possa fornire un contributo per una maggiore condivisione tra le comunità intellettuali e scientifiche europee, così come un confronto aperto e costruttivo con quelle delle altre aree geografiche mondiali.

Ha dato il sostegno alla manifestazione il Banco Popolare di Novara.

CHEIKH ZIDOR DANS L’OMBRE DE SOI IL CALEIDOSCOPIO DELL’INTERIORITA’ presentazione di Claudio Strinati

Martedì 12 maggio 2015 ore 18.30

Cenacolo De L’Erma

Palazzo CisternaVia Giulia 163 – Roma

Nell’ambito della seconda edizione del progetto ArtInFondazione, la Fondazione Ducci ha presentato per la  rassegna “MAD – Mediterraneo: l’Arte per il Dialogo”, l’artista marocchino Cheikh Zidor in una personale dal titolo Dans l’ombre de soi. Il Caledoscopio dell’Interiorità, che ha inaugurato Martedì 12 Maggio 2015 presso gli storici spazi espositivi del Cenacolo de l’Erma a Palazzo Cisterna in Via Giulia 163, nel cuore della Capitale.

Sedici opere pittoriche di grandi dimensioni – acrilico su tela – in mostra dal 13 Maggio al 14 Giugno 2015, hanno raccontato il percorso dell’artista e le memorie della sua città natale, Fès.